
Sète, la Venezia del Languedoc, deve questo soprannome ai numerosi canali che la compongono.
Il canale reale attraversa Sète ed unisce le acque del Mediterraneo a quelle del bacino di Thau. In tal modo consente al canale meridionale, che attraversa il bacino Thau, di sboccare nel Mediterraneo.
Arroccata sul fianco del monte Saint Clair, tra il bacino Thau, il mare e i canali, rappresenta uno dei porti più grandi del Mediterraneo.
I porti nel cuore della città conferiscono a Sète tutta la sua unicità: i cargo, i piroscafi delle crociere e i traghetti navigano costeggiando il porto commerciale, il secondo nel Mediterraneo francese. Per primo va menzionato il porto peschereccio che divide le acque con il porticciolo turistico.
Il Canal Royal
A Sète, il canale funge da Piazza pubblica. Non soltanto perché la città si è sviluppata intorno a questo canale, ma anche perché diventa teatro per le manifestazioni locali.
Qui, fra i 2 ponti, nella parte del canale denominata Cadre Royal, si svolgono fin dal 1666, nel corso dell’estate, i tre popolari tornei delle giostre nautiche.
Il porto peschereccio e il molo Général Durand, é situato nel cuore della città, é circondato dalle facciate variopinte degli edifici che si riflettono sulle acque del Mediterraneo.
Oggi, la flotta peschereccia di Sète è la più recente e meglio equipaggiata del Mediterraneo. Conta quasi sessantacinque unità e impiega più di cinquecento marittimi e varie dozzine di aziende del settore.
I motopescherecci e le tonniere costeggiano il molo della Marine che ospita anche alcuni ristoranti, nei quali la cucina locale, i pesci del mediterraneo e i frutti di mare del bacino di Thau sono le pietanze principali.
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In giro a Sète
"Sète, quasi un'isola…" L'onnipresenza dell'acqua, le luci e i colori straordinari: tutte qualità che le sono valse l'appellativo di "Venezia della Languedoc".
Eretta accanto al Mont St.Clair, tra la laguna di Thau, il mare e canali, Sète è uno dei porti più grandi del Mediterraneo. A Sète, l'aria è intrisa del dolce profumo del mare che si mescola a quello della macchia mediterranea.
Paul Valéry e Georges Brassens sono i cittadini più famosi.
Città cosmopolita, le cui comunità straniere, princialmente italiani, contribuiscono a caratterizzare l'atmosfera pittoresca.
Il porto antico e il lungomare JB Marty
La città di Sète, eretta in seguito a un editto reale nel 1666, è nata grazie alla volontà di tre uomini: Paul Riquet, Luigi XIV e il Cavaliere di Clerville. I lavori per il porto iniziarono nel 1666 con l’edificazione del molo di Saint Louis.
Questo molo lungo 650 metri protegge l’entrata al porto antico e rappresenta un rifugio per le navi fin dal XVII° secolo.
Rappresenta il luogo ideale per assistere, a metà del pomeriggio, al rientro dei motopescherecci scortati dai gabbiani. Qui scaricano il pescato per il mercato del pesce all’inizio del lungomare JB Marty.
Il molo "Lattre de Tassigny"
Nel XIX sec., l'attività del porto aumentò grazie al commercio di vino, legno, zolfo, cereali e ferro.
Sète divenne il primo porto al mondo per il commercio dei bottai.
Nel contempo, tra il 1820 e il 1870, la popolazione si triplicò e l'urbanizzazione si esterse verso la laguna di Thau.
Il quartiere alle spalle del palazzo consolare rappresenta una testimonianza della prosperità di quel periodo.
L'Ufficio del turismo propone tour con audio-guida alla scoperta di questi luoghi.
Vista dall'alto: Mont Saint Clair
Alto 183 metri, Mont St. Clair offre una vista panoramica della città e dei suoi porti. LA FORESTA NAZIONALE "PIERRES BLANCHES", una foresta di pini, presenta numerosi percorsi per escursioni a piedi e godere gli spettacolari panorami del Mediterraneao e del bacino di Thau.
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